<quindi il ragazzo... il ragazzo deve morire?> chiese Piton, tranquillo.
<e deve ucciderlo Voldemort in persona, Severus. Questo è fondamentale>.
Un altro lungo silenzio. Poi Piton riprese: <credevo... in tutti questi anni... che lo proteggessimo per lei. Per Lily>.
<l'abbiamo protetto perchè era essenziale dargli un'istruzione, crescerlo, fargli mette alla prova le proprie forze> spiegò Silnte, sempre ad occhi chiusi. <nel frattemop il legame tra i due diventa sempre più forte, una crescita parassitica: a volte ho pensato che lui stesso lo sospetti. Se lo conosco, avrà fatto di tutto perchè, quando deciderà di andare incontro alla morte, questa sia davvero la fine di Voldemort>.
Silente aprì gli occhi. Piton era sconvolto. <l'hai tenuto in vita perchè possa morire al momento giusto?>
<non esserne stupito, Severus. Quanti uomini e donne hai visto morire?>
<di recente, solo quelli che non sono riuscito a salvare> disse Pito. Si alzò, <tu mi hai usato>.
<sarebbe a dire?>
<ho fatto la spia per te, ho mentito per te, ho corso rischi mortali per te. Credevo che servisse a proteggere il figlio di Lily Potter. Adesso mi dici che l'hai allevato come un bestia da macello...>
<ma è commovente, Severus> osservò Silnte, serio. <ti sei affezionto al ragazzo, dopotutto?>
lui?> urlò Piton. <Expecto Patronum!>
Dalla punta della sua bacchetta affiorò la cerva d'argento: atterrò sul pavimento dell'ufficio, fece un balzo e si tuffò fuori dalla finestra. Silente la guardò volar via e quando il bagliore argenteo svanì si rivolse a Piton, con gli occhi pieni di lacrime.
<dopo tutto questo tempo?>
<sempre> rispose Piton.
-J.K.Rowling-